ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE
Prima di scegliere la parola occorre leggere l'introduzione generale all'ambito PASSWORD
Una vita in coppia comincia con il distacco dalla famiglia di origine e la scoperta di un “paese” nuovo, una terra straniera, inizialmente inesplorata o conosciuta solo come “turisti”: il cuore e la mente dell’altro/a. Anche il nostro coniuge però ha intrapreso un suo viaggio di “emigrazione”, dalla sua famiglia/terra di origine, in cerca della felicità, con un bagaglio di progetti, di paure, di nostalgia… Si incontrano due storie, spesso due “culture” diverse. Non c’è integrazione senza accoglienza dell’altro e senza aperture all’altro. L’accoglienza mi spinge a farmi carico del mondo dell’altro: PASSWORDS Parole di accesso ad una nuova proposta per Temi di Studio 22 cultura, religione, appartenenza, storia…; ma anche a metterlo in condizione di conoscere e accogliere le mia cultura, la mia religione, la mia appartenenza, la mia storia. Tutto questo esige di mettersi in gioco e mettere in gioco le proprie certezze e comodità, nonché abbracciare le incertezze e le scomodità dell’altro. Integrazione significa condividere un’esperienza, un progetto, riconoscere ed ascoltare l’altro non solo in ciò che condividiamo, ma anche in ciò che non condividiamo. In sostanza l’integrazione deve diventare un processo, non un’imposizione che permette conoscenza e valorizzazione di diverse culture che si incontrano, creando un arricchimento reciproco.