L'Icona degli sposi

Inserto Lettera 239 "L'Icona degli sposi"

L’Icona degli Sposi

In copertina su questa lettera END è riprodotta un’icona denominata “Gli Sposi”, scritta specificatamente per la preghiera nelle Equipe Notre Dome da Lucia e Saverio Cirilli e benedetta da don Saverio Colonna a Fornello il 24 gennaio 2026.

Descrizione

L’intera scena si svolge all’interno delle mure domestiche. Lo suggerisce il drappo-tenda che si stende sopra il capo dei protagonisti che sono: la sposa, lo sposo e lo sposo per eccellenza Gesù Cristo Risorto, nell’atto di spezzare il pane.

Gli sposi provengono da due realtà diverse: lo suggeriscono le due porte diverse che ciascuno ha alle proprie spalle.  Due storie, due personalità non assimilabili ma caratterizzate ciascuna da fragilità umane. La fragilità intesa come caduta nel peccato e nella morte, rappresentate dal colore nero all’interno di ciascuna porta di provenienza. Nelle case di provenienza di ciascuno si intravede, però, anche un focolare acceso. Ciascuno degli sposi ha tenuto accesa una fiamma o ha avuto in dono una fiamma, la fiamma della dignità dei figli.

Oltre il drappo tenda si intravede la città. La loro casa è casa tra le case. La coppia non è un’isola staccata dal mondo e dalla società.

L’albero è un simbolo potente di un nuovo giardino dell’Eden non ancora pienamente realizzato. L’albero della vita che porta ancora frutti per Adamo ed Eva e per chiunque affonda le sue radici nella Parola.  

Lo sfondo di oro ricorda che esiste una realtà ulteriore, non visibile, nella quale siamo immersi senza averne una profonda consapevolezza. La realtà visibile e quella invisibile si compenetrano nell’icona con disinvoltura perché le icone sacre sono finestre affacciate sull’invisibile.

Le mura della casa alle spalle di Gesù sono un invito a costruire la vita coniugale insieme una pietra alla volta. Le sedie nell’icona rappresentano l’invito a fermarsi senza fretta alla presenza del Signore Gesù.

Gesù al centro dell’icona come della vita, guarda chi lo osserva per incoraggiarlo e invitarlo a vivere una relazione di comunione che grazie a Lui è veramente possibile nonostante le difficoltà.

Gli sposi guardano Gesù: ciascuno indica il coniuge ed il pane spezzato. Ognuno ringrazia stupito lo Sposo Celeste per il dono del proprio coniuge, come dono gratuito e immeritato. Ognuno intercede per lui/lei, supplicando di riuscire egli stesso ad essere un bravo compagno di vita. Ognuno esprime a Gesù la sua speranza accorata che la comunione vissuta in vita vada oltre la vita terrena.

Il nimbo è presente non solo sul capo del Cristo Risorto ma anche su quello degli sposi discepoli, a significare che vivere veramente alla presenza di Cristo il cammino coniugale ci santifica e ci consente di vivere appieno la vocazione di essere noi stessi sacerdoti, re e profeti secondo la promessa battesimale, nonostante tutte le nostre fragilità e tradimenti all’Amore.

Commento all’icona alla luce della Scrittura

Una icona non è un semplice quadro o un'opera d'arte decorativa. È la "Scrittura resa immagine". L’icona degli sposi, pertanto, non è solo immagine da contemplare: è testo sacro in pittura, luogo dove la Scrittura prende corpo.:

  • Mt 18,20 Cristo in mezzo a loro. Il centro dell’icona è la presenza di Cristo tra i due. Per la coppia questo significa che ogni decisione, ogni conflitto, ogni festa trova il suo criterio ultimo nella presenza del Signore. La coppia è chiamata a verificare le proprie scelte alla luce della Parola e della presenza sacramentale.
  • Gv 1,14 Il Verbo prese dimora. La casa con la tavola diventa tenda di Dio. Il matrimonio è luogo dell’Incarnazione: non un’astrazione etica, ma la carne quotidiana dove Dio abita. La vita matrimoniale è vocazione a rendere la casa luogo di presenza divina.
  • Atti 2,42 La piccola Chiesa domestica. I quattro pilastri della comunità primitiva (insegnamento, comunione, spezzare il pane, preghiera) sono modello per la famiglia cristiana. La coppia è chiamata a essere comunità che ascolta, condivide, celebra e prega insieme.
  • Lc 24,30 Riconoscimento nello spezzare il pane. Il gesto eucaristico è rivelazione: gli sposi si riconoscono e si ritrovano nel dono reciproco. Lo spezzare il pane è simbolo del dono di sé che rinnova la relazione.
  • Gen 2,24 Una sola carne. L’unione sponsale è trasformazione ontologica: due storie che diventano una. Questo comporta fedeltà, responsabilità e cura reciproca, ma anche la grazia di una nuova identità condivisa.
  • Sal 45,10 Lasciare per accogliere il nuovo. Il distacco dalle origini non è perdita ma apertura. La coppia impara a integrare le radici senza esserne prigioniera, per costruire una casa nuova.
  • Ef 4,32 Benevolenza e perdono. Il perdono è pratica quotidiana che mantiene viva la comunione. La misericordia è il respiro della vita coniugale.
  • Ef 5,32 Il mistero grande. Il matrimonio è segno sacramentale del rapporto tra Cristo e la Chiesa: partecipazione a un mistero che trascende la coppia e la santifica.
  • Sal 1,3 Fecondità e radicamento. La coppia radicata in Dio porta frutto, resiste alle stagioni difficili e diventa sorgente di vita per la comunità

 

L’icona degli sposi, contemplata con questi testi, diventa programma di vita: non solo immagine da contemplare, ma scuola quotidiana dove il pane spezzato insegna a donarsi, il perdono ricostruisce, la preghiera radica e la casa diventa tenda del Verbo. Vivere l’icona significa lasciarsi trasformare dal Mistero che essa rappresenta: Cristo che si dona e rende fecondo l’amore umano.

Una icona “pellegrina”

Il desiderio che ha animato degli amici iconografi è quello di aiutarci a pregare nella spiritualità coniugale che rappresenta il carisma del nostro movimento. Per questo l’icona si muoverà di casa in casa, di incontro in incontro, di riunione in riunione, di sessione in sessione, ispirando la riflessione e la preghiera.

L’ icona pellegrina come oggetto benedetto verrà sempre accompagnata e presentata. Gli spostamenti verranno coordinati a livello nazionale da una Coppia di Riferimento dell’Icona: chi ne avrà la custodia avrà la responsabilità di segnalare a questa coppia i riferimenti della tappa successiva prima della consegna.