Ivrea 1 festeggia 50 anni di Equipe!
25 ottobre 2017
Pubblichiamo quanto l'Equipe Ivrea 1 scrive a Laura ed Ivano Malpangotti in occasione del loro 50° di Equipe. Vogliamo ringraziarli per quanto hanno donato in questi anni al nostro Movimento e quanto stanno ancora facendo con il loro cammino e unirci a loro per gioire e lodare il Signore per la Sua opera, certi di essere anche in comunione con coloro che hanno percorso un tratto di cammino insieme a noi ed ora ci hanno preceduto nella Sua casa.
Carissimi Laura e Ivano,
e così, il nostro 50° di équipe non è passato inosservato agli … “Alti Comandi” ! La vostra telefonata di rallegramenti e auguri ci ha fatto un gran piacere ed è stata un’ulteriore occasione per ringraziare il Signore, per i nostri … primi 50 anni nel Movimento. Lo avevamo fatto nella nostra prima riunione del cinquantunesimo anno sociale e lo rinnoviamo nel ringraziare anche tutto il Movimento, attraverso di voi che in questo momento avete l’onere di rappresentarlo, per tutto quello che ci avete dato in questi cinquant’anni ... Anni di partecipazione e anche di servizio: lo abbiamo sempre detto tutti che il Servizio arricchisce, noi lo abbiamo sperimentato e siamo grati per averne avuto tante opportunità.
Quanto abbiamo ricevuto! Da tutte le coppie e i CS che abbiamo incontrato, come CRE, come Coppie pilota o di Collegamento , ma anche nelle occasioni in cui abbiamo semplicemente partecipato alle riunioni di équipe, alla nostra, a quelle che abbiamo visitato come Collegamento , a quelle di formazione , a quelle di Settore e del Collegamento … E poi le giornate di Settore, gli Esercizi Spirituali, le Sessioni, Regionali, Nazionali, Internazionali ….
La nostra Ivrea 1 è partita nell’autunno del 1967 col pilotaggio dei mitici Simonis, cui dobbiamo l’accompagnamento rigoroso e affettuoso del primo anno: a Silvia, che è ancora tra noi, va il primo grazie per tutto quanto lei e Poppi ci hanno dato, trasmettendoci il Metodo non come docenza teorica, ma come esperienza di vita vissuta. Eravamo poco più che trentenni, ancora nel pieno delle nostre realizzazioni, familiari e professionali, ma sentivamo di doverci realizzare anche sul piano spirituale e della vita in una Chiesa che stava vivendo il rinnovamento conciliare : l’incontro con le END, che ci proponevano un cammino in coppia e non come cristiani .... sciolti, ci fornì una risposta adeguata e ci lanciammo con convinzione nell’avventura che ci veniva proposta .
Nelle cinque coppie che quasi da subito e per tutti gli anni seguenti costituirono il promo nucleo della nostra équipe, c’erano già alcuni figli, naturali o adottivi. Altrei se ne aggiunsero negli anni successivi , fino a raggiungere il bel traguardo complessivo di sei figli adottivi (in tre coppie su cinque) e sei cosiddetti “naturali” (già, come se gli adottivi fossero . .. innaturali!) . Insieme li abbiamo accompagnati nella loro crescita, i nuovo nati al Battesimo, quasi tutti alle loro Prime Comunioni e Cresime, tutti al Matrimonio e poi … ai Battesimi dei loro figli! E quanti Natali festeggiati con la Messa domestica e la cena con i figli e poi anche con generi , nuore e nipotini ….. la Comunione dei Santi vissuta nelle famiglie ! Ma purtroppo abbiamo anche dovuto condividere il dolore, per qualche matrimonio celebrato con gioia e poi andato in crisi , afflizione del nostro tempo e sconfitta anche della nostra generazione .
Non ci sono state quindi solo gioie, ma abbiamo condiviso anche preoccupazioni e i momenti tristi: i lutti che ci hanno via via colpiti ( genitori, fratelli , sorelle, anche figli …) e poi la morte di ambedue i componenti di due coppie , precedute tutte da periodi di malattia e di declino, che abbiamo vissuto al loro fianco riscoprendo, assistendoli e nella condivisione delle loro sofferenza, l’intensità del legame affettivo che ci univa. E dopo la perdita delle due coppie, improvvisamente ci è mancato poi anche il nostro ultimo Consigliere spirituale.
Adesso viviamo la stagione della “decrescita”; meditiamo spesso su come accettare e valorizzare le specificità di questa stagione della vita, non solo per darci una ragione della nostra condizione, ma per quanto possibile per mettere nelle mani del Signore, insieme ai nostri limiti, la gratitudine per tutto quanto abbiamo ricevuto e che ancora conforta le nostre esistenze …
Ivrea 1 è quindi, da qualche anno, ridotta i minimi termini : siamo ridotti in tre coppie, non abbiamo più il C.S. ma … ci siamo! Facciamo regolarmente le nostre riunioni e cerchiamo, ancora nei limiti del possibile, di partecipare alle occasioni di incontro che il Movimento continua a proporci . I nostri ringraziamenti, quindi, vi arrivano da membri ancora attivi e che sperano, con l’aiuto del Signore, di restare tali ancora per un bel po’!
Un abbraccio, grato ed affettuoso
Ivrea 1