Newsletter 54

Newsletter n. 54 - Tu lo sai, tu, quale è la giustizia!

28 ottobre 2023

Qui di seguito potete trovare una presentazione degli articoli presenti nella news letter, sul tema della Giustizia Riparativa, in preparazione alle prossime giornate di settore.

“Giustizia: aggiustare i conti o ricomporre i pezzi?”: Margherita e Miki Luciano Fuscà, equipier di Torino, ci illustrano brevemente gli obiettivi della giustizia riparativa proponendo alcuni esempi di pratiche riparative attuate e ricordandoci come, per noi credenti, questo concetto di giustizia non dovrebbe costituire una novità.

“Amore e verità s'incontreranno, giustizia e pace si baceranno”Elisa Cagnazzo, relatrice nella giornata di settore di Torino, illustra in quale modo l’uomo della Bibbia guardi allo “stile” Dio, di cui è immagine, per essere giusto e misericordioso

“Cos’altro si può fare?”Maria Angela Torrente, relatrice nella giornata di settore di Torino, solleva alcune domande sottese all’attuale modello di giustizia portandoci a ragionare su una giustizia dell’impegno attivo e responsabile nel domani, una giustizia che guardi al futuro delle relazioni e che protegga e promuova la convivenza fra diversi.

“Antiche radici di giustizia rigenerativa”: Donata Horak, relatrice nella giornata dei settori di Fossano e Savigliano, ci ricorda come già l’Antico Testamento parli di giustizia rigenerativa, espressione dell’amore del Dio della vita, che vive creativamente i conflitti

“Buone pratiche di giustizia di comunita’”: Paola Debandi, equipier di Torino, ci porta una esperienza di accoglienza attiva sul luogo di lavoro di adulti autori di reati. Ci spiega come il fare spazio a queste persone ci permetta di acquisire consapevolezza, di conoscere la loro umanità e di diventare anche noi parte attiva di itinerari di “giustizia di comunità”. 

“Perdono e riconciliazione”: Elena Casetta, equipier della Val Varaita, ci aiuta a riflettere in che modo le parole “perdono” e “riconciliazione” facciano parte del vocabolario della coppia e su come il metodo dell’ END, riguardante il Dovere di Sedersi, abbia qualcosa da dire in proposito.

“Dare il nome alle sofferenze, in Cristo”: Lidia e Mauro Cussotto, equipier di Alba, ci offrono una testimonianza sincera e piena di fede, su come la coppia possa perdonarsi e riconciliarsi a vicenda, dando un nome alle sofferenze e trovando in Cristo la forza di trasformarle in bene.