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Riferimento Biblico :NO

Autore :ERI

Casa Editrice :ERI

ISBN :

Anno :2012

N. Pagine :72

N. Capitoli :8

Ambito :Orientamento

Pluriannuale (N. Anni) :1

Strutturato in domande : SI

Il Cammino della Spiritualità Coniugale

Questo tema di studio è stato pensato dall'ERI, e realizzato dall'Equipe Satellite “Spiritualità coniugale”, come un proseguimento dell’esperienza vissuta all'XI Raduno Internazionale di Brasilia “Osare il Vangelo”. Osare il Vangelo oggi significa rimanere nella Parola e nell'Amore di Cristo che si rivela a noi nei volti degli uomini e delle donne del nostro tempo. Osare il Vangelo significa non avere paura di entrare sempre più in una dimensione profonda di comunione con il Padre attraverso il nostro coinvolgimento con la storia dell’umanità. Osare il Vangelo significa avere la certezza che rimanendo con Cristo il futuro si aprirà per noi giorno per giorno. Ma un tema di studio sulla spiritualità coniugale rischia anche di creare attese sbagliate e forse ambiguità di comprensione. È bene quindi, in questa presentazione, chiarire che questo tema di studio non intende dare risposta alla  domanda "Cos'è la spiritualità coniugale?", per il semplice motivo che la spiritualità, come la fede, non sono concetti da definire con parole, ma esperienze  da vivere ogni giorno nella propria vita. Ognuno di noi può studiare tanti libri sulla fede e sulla spiritualità, può fare molte opere di bene in nome della fede, può essere molto fedele alla pratica religiosa, ma tutto questo non è sufficiente se non si arriva a dare alla spiritualità il significato profondo di una personale relazione d’amore con Cristo, una relazione intima, forte e capace di renderci un riflesso di questo amore per tutti gli uomini che incontriamo. In quel tempo Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo  sguardo su Gesù che passava, disse “Ecco l’agnello di Dio!”. E i suoi due discepoli sentendo parlare così seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: “Che cosa cercate?” (Gv 1,35-38). Dunque le prime parole del Gesù storico, sono "Che cosa cercate?". Gesù pone questa domanda non certo per informarsi, ma per provocare una risposta capace di divenire una presa di coscienza della propria ricerca. Gesù fin  dall'inizio costringe l’uomo ad interrogarsi sul proprio cammino. La storia del rapporto tra Dio e l’uomo è una storia di domande e di ricerca e la qualità essenziale di un cristiano è il "quaerere Deum", cioè cercare Dio. Un tema sulla spiritualità coniugale risponde allora pienamente a questa provocazione continua che il Signore ci presenta "Che cosa cercate?". Tutti noi pronti a dichiarare la nostra fede in Cristo, desiderosi di realizzare la nostra vocazione matrimoniale nell'ambito e nella prospettiva di una spiritualità coniugale, non possiamo dimenticare che il Signore ogni giorno attende da noi una risposta alla sua domanda "Che cosa cercate?". Siamo quindi chiamati come persone e come coniugi ad essere sempre dei cercatori di Dio. Sempre, perché chi è alla sequela di Cristo non è colui che già conosce, che già sa, che già possiede, che è già arrivato, ma piuttosto colui che è chiamato ogni giorno a riprendere la ricerca di Dio e a rinnovare il suo amore. Certamente sarebbe più facile e più rassicurante possedere già la verità e applicare il suo decalogo, specie in questi tempi confusi e complicati e nei tanti giorni di vita personale e coniugale in cui la fatica prende il posto della serenità, la solitudine prende il posto della condivisione, il dubbio prende il posto della certezza, la tenebra prende il posto della luce. Ma il Signore, da subito, non ha dato un decalogo, semplicemente ci ha detto: Venite e vedrete. Benedetto XVI ha affermato che è necessario non stancarsi mai di riproporre la domanda sulla questione di Dio, non stancarsi mai di ricominciare da Dio. Occorre quindi ripartire sempre da Dio, dalla certezza della Sua presenza accanto a noi che però si svela nei modi più diversi, perché il nostro quotidiano è il luogo in cui possiamo farne esperienza. Questo tema sulla spiritualità coniugale, strutturato in 8 capitoli più la riunione di bilancio, è anch'esso un percorso, un cammino che dobbiamo intraprendere con l’obiettivo di risvegliare in noi la domanda di Dio. Con la consapevolezza che rispetto al cammino personale (e coniugale) ripartire da Dio significa non dare mai nulla per scontato nel nostro cammino di fede, non cullarci nella presunzione di sapere ciò che invece è perennemente avvolto nel mistero, significa "santa inquietudine e ricerca”. Questo tema di studio ci permette di "Osare il Vangelo" perché rinnova per noi la domanda di Cristo: "Che cosa cercate?" e risponde all'invito di Padre Caffarel per tutti gli équipiers: “Cerchiamo insieme!”. 


Carlo e Maria Carla Volpini  Coppia Responsabile ERI




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