Equipe Italia ritorna a riunirsi in presenza

Kronos e Kairos


Il tempo è trascorso veloce, più veloce della discesa della sabbia nella clessidra della storia degli uomini.


Eppure non passava mai.


Con questa sensazione abbiamo sperimentato in questi ultimi mesi cosa significhi vivere senza relazioni: vite parallele che si muovevano con la velocità decisa dalla pandemia, tutte uguali l’una rispetto all’altra e pertanto ferme.


Anche il nostro movimento ha vissuto queste dinamiche e ci siamo dovuti inventare nuove modalità per non spezzare il filo che ci unisce tutti in una grande famiglia.


Equipe Italia ha cercato di non far mancare il calore della propria presenza creando in concomitanza dei suoi incontri periodici, che pur virtualmente non sono mai venuti meno, occasioni per accorciare le distanze e assicurare almeno un contatto visivo.


E’ successo cosi anche a marzo quando abbiamo chiesto a Enza e Michele Albano di contattare la CRS del settore Sicilia ovest, Rodolfo e Rosalba Teresi, per una preghiera e una chiacchierata insieme alla loro equipe di settore.


Proprio in quell’occasione, dopo avere definito i contenuti delle sessioni nazionali di quest’anno, abbiamo posto le basi per osare l’incontro in presenza, nel rispetto dei limiti normativi vigenti, non appena gli indicatori posti a controllo del progredire della pandemia ne avessero permesso tale evenienza.


E finalmente Oropa.


Il santuario biellese è stato la meta di equipe Italia nell’ultimo week end di maggio, in presenza, approfittando delle migliorate condizioni sulla pandemia, con tutte le regioni in giallo, con i primi effetti della campagna vaccinale.


La Madonna nera che si venera in questo luogo ci ha accolto nel 500º anno della incoronazione della statua che la ricorda, una tradizione antica che dal 1620 vuole ricordare il riconoscimento della popolazione del luogo ai miracoli ed ai benefici a lei invocati quali il salvataggio dalle epidemie di peste ai tempi purtroppo frequenti e devastanti.


La statua stessa, posta all’interno dell’antica chiesa ha tre peculiarietà che la caratterizzano: non si tarla, non si consuma al contatto frequente, sui volti della Madonna e del Bambino non si ferma mai la polvere.


Ci è sembrata una coincidenza piena di significati questo nostro incontrarsi al termine del mese di maggio il mese per antonomasia dedicato a Maria e a cui il nostro movimento si ispira. Ma oltre a romantiche e spirituali allusioni, di più hanno fatto i sorrisi e gli sguardi, lo sfiorarsi delle mani, l’eucarestia vissuta assieme, il bisogno di riprendere una relazione.


Sono stati giorni fecondi e proficui e nonostante l’assenza fisica di Valeria e Luigi per impegni di lavoro, abbiamo cercato di riprendere il bandolo della matassa per quanto riguarda le sessioni nazionali in presenza con uno sguardo sull’immediato e relativo alla prossima sessione estiva che si terrà in Umbria a Collevalenza presso la casa del Pellegrino dal 17 al 21 di agosto.


Chiaramente non potrà essere una sessione dai grandi numeri per ovvie ragioni di natura sanitaria, ma vuole essere un segnale forte a tutti che la ripartenza non solo è possibile ma bensì doverosa.


Vuole essere un segnale forte di Speranza, esprimere la nostra vicinanza a tutte le coppie del movimento e ad ognuna in particolare per dire che la vita continua, con tutte le sue problematiche certo, ma che bisogna affrontarla ospitandola dapprima dentro di noi, creando tutte le occasioni possibili per tornare a farla scorrere nel tempo, nel nostro tempo per trasformarla da Kronos a Kairos.


Abbiamo volto lo sguardo anche alle nuove equipes che si sono formate in questi ultimi due anni, e pensare che ce ne sono ben 32 che aspettano con ansia la sessione a loro dedicata, ci ha riempito il cuore di gioia.


Anche in questo caso stiamo valutando la possibilità di offrire momenti comuni, probabilmente riferiti a regioni contigue per contenere il numero dei partecipanti, e tutte le coppie Regionali sono già al lavoro per concretizzare nel più breve tempo possibile questa bellissima opportunità.


In sintonia con quanto a suo tempo definito abbiamo visto il nuovo piano redazionale che ricalcherà il tema dell’ascolto, ancora da dettagliare in alcune parti, tema che sarà il fil rouge per tutto il prossimo anno, cercando di allineare le diverse iniziative ad un sentire sincrono con tutte le diverse opportunità che verranno proposte. Anche Padre Martino ha preparato un bel lavoro che dal prossimo autunno ci guiderà proprio sulle modalità di vivere e interpretare l’ascolto quale prima forma di accoglienza della Parola e di comunicazione. Sarà un cammino in continuità con quanto fatto per i momenti mensili “ Un giardino da curare” , un dono che con le stesse modalità ci ospiterà mensilmente nel prezioso mondo della preghiera.


Un pensiero e la nostra vicinanza a tutti gli equipiers che purtroppo a causa del Covid 19, ci hanno prematuramente lasciato. Sono tanti a tutte le latitudini; a loro ed alle loro famiglie vogliamo essere vicini, in silenzio, il silenzio con cui Maria serbava nel suo cuore i sentimenti più preziosi.


Questo tempo, che ci è stato donato, ci ha permesso di continuare a muoverci nella cura dello spirito e delle relazioni che ci sono affidate. E allora prendiamo in prestito le belle parole di Franco Battiato


Supererò le correnti gravitazionali


Lo spazio e la luce per non farti invecchiare…


E guarirai da tutte le malattie


Perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te….


Equipe Italia




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